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Storia della masseria

La Masseria, risalente al XVIII secolo, fu costruita dalla famiglia dei conti Gattini il cui stemma nobiliare, un gatto rampante con una vipera tra i denti, campeggia sull'arco d'ingresso della corte interna.Prima dell’ampliamento del 1816, la Masseria comprendeva solo la struttura centrale.Al primo piano c’era la residenza della famiglia Gattini mentre al pianoterra c’erano i magazzini voltati a botte e destinati alla conservazione del grano.

All’inizio del 1900, la Masseria diventa di proprietà dell’imprenditore Giovanni Lorusso che ne ampliò notevolmente la struttura, costruendo anche una cappella sormontata da una vela “a lamia” ed ampi magazzini per l’attività aziendale.Quest’ultimo ampliamento diede vita a un vero borgo rurale dove, nel periodo estivo, abitavano circa 40 famiglie che si occupavano dell’essiccazione del grano. Oggetto dell’attento restauro conservativo, iniziato nel 2014, sono stati il corpo centrale e le “lamielle” in albergo e spazi per feste. Il progetto è stato volto alla riqualificazione degli immobili storici e dell’area circostante in modo da rendere Masseria Fontana di Vite la destinazione perfetta per rilassarsi nella campagna lucana.

 

 

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