Storia della masseria

La Masseria Fontane di Vite fu costruita dall'antica famiglia nobiliare Gattini nel XVIII Secolo in posizione panoramica su di un'altura che domina Matera, circondata da un oliveto e da centinaia di ettari di terreni coltivati a grano e cereali

Lo stemma araldico dei Gattini, costituito da un gatto rampante con una vipera tra i denti, campeggia sull'arco d'ingresso della corte interna di accesso alla Masseria.

Il nome Fontana di Vite deriva dalla presenza di una sorgente naturale che alimenta un laghetto, non lontano dalla costruzione centrale. La tradizione diceva che l’acqua sorgiva era così pura che gli abitanti di Borgo Venusto venivano ad abbeverarsi in Masseria.

Prima dell’ampliamento del 1806 la consistenza degli immobili comprendeva il nucleo centrale della Masseria con la residenza nobiliare al primo piano. Al paino terra erano sistemati grandi magazzini voltati a botte destinati alla conservazione del grano. Altri spazi erano usati come piccoli depositi articolati introno alla corte.

All’inizio del 1900, dopo varie vicissitudini, la Masseria diventa di proprietà dell’imprenditore Giovanni Lorusso. Sotto la sua proprietà la Masseria verrà notevolmente ampliata e dotata di una cappella sormontata da una vela “a lamia” ed ampi magazzini per l’attività aziendale- L’ampliamento dette vita a un vero borgo rurale, dove nel periodo estivo abitavano circa 40 famiglie.

Oggetto dell’attento restauro conservativo iniziato nel 2014 sono stati il corpo centrale e le lamielle, convertite in sale ricevimento ed albergo. Il progetto è stato volto alla riqualificazione degli immobili storici e dell’area circostante, in modo da rendere Masseria Fontana di Vite la destinazione perfetta per rilassarsi nella campagna lucana.

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